sabato 23 novembre 2013

Oggi parliamo di... CROSS CANADIAN RAGWEED





Provo una certa emozione nel recensire questa Band, perché si tratta della bio che più volte nella mia vita ho provato a scrivere per poi successivamente averne perso ogni traccia di semilavorato, così da doverla ricominciare di nuovo, n (dove n in ambito non matematico sta per “non so quante”) volte. Rileggo fieramente il post sul mio blog quasi fosse il coronamento di un’impresa epica.

Detto ciò, parliamo di questi quattro ragazzi di Yukon che tra la seconda metà degli anni ’90 e tutto il primo decennio del 2000 si sono conquistati una discreta fetta di notorietà nel panorama country-rock americano, soprattutto all’interno dell’area Texas-Oklahoma, proponendosi fra i maggiori elementi di spicco di quello che fu definito il filone “Texas Dirt” del new country contemporaneo.

Identifichiamo subito il genere: Country-rock bello energico e orecchiabile, ben suonato ma oggettivamente senza particolari pretese, portato avanti seguendo quella che a mio avviso è una giusta linea-guida, non solo in ambito musicale, e  cioè “play simple”, “fai le cose semplici”. Potrei partire on the road e stare fuori un mese guidando giorno e notte riempiendomi la mia chiavetta mp3 solo con l’intera discografia dei Cross Canadian Ragweed. Pezzi da fischiettare e di cui ricordare i semplici riff chitarristici; chi ha ascoltato, o ascolta i Reckless Kelly piuttosto che Dierks Bentley o Stoney LaRue, sa sicuramente inquadrarli all’interno di questo cluster di Band.

Il nome Cross Canadian Ragweed è una rielaborazione di quelli dei tre membri fondatori della Band, Grady Cross (Guitars), il front-man nonché elemento di maggior spessore compositivo Cody Canada (Vocals, Guitars), e Randy Ragsdale (Drums). Nulla a che vedere, dunque, con l'acronimo dei leggendari Creedence Clearwater Revival, nemmeno da un punto di vista di affinità musicale (Cross più vicini al pop rock di quanto non lo fossero i Creedence, che per una larga parte della loro produzione discografica si sono tenuti sempre all’interno del genere country blues).

I Nostri si formano come detto a Yukon, Oklahoma, nel 1994, ma decidono ben presto di stabilire il loro headquarter nella città universitaria di Stillwater, da molti definita la “Austin del Nord” grazie al fermento artistico che si respira in città. Conquistano ben presto un massiccio seguito in ambiente studentesco e trovano ospitalità in numerose trasmissioni radio locali, grazie alle quali il loro primo album “Carney” (1998) arriva già supportato da un buon giudizio della critica e recepito da un folto seguito di appassionati pronti ad acquistarlo. Spiccano in questo album i pezzi Hey Hey, allegra cavalcata al galoppo in cui la fanno da padrone i bei fraseggi di chitarra tra Canada e Cross, Help Me (Get Over This Mountain) anch’essa orecchiabile e semplice, le due ballad strappalacrime Jenny e On You Own, e infine quello che a mio avviso è il pezzo più bello e architetturato dell’album, Proud Souls che parte con un’intro folk alla Bob Dylan e si distende in una ghost track di animo country alla Chris LeDoux.

Sulla scia del buon successo commerciale ottenuto con il primo album, esce l’anno successivo “Live And Loud @ The Wormy Dog Saloon” (1999). L’etichetta indipendente Underground Sound, da essi stessi gestita, produce anche il secondo album in studio “Highway 377” (2001). Album più rockeggiante del primo, è ben identificabile in pezzi più “nervosi” come Forty-Two Miles o Long Way Home, oltre a del materiale anche questa volta orecchiabile e “da radio airplay” come la title-track Highway 377 o Back Around.


Il terzo album in studio, l’omonimo “Cross Canadian Ragweed” (2002), dedicato a Mandy Ragsdale sorella del batterista Randy e morta in un incidente stradale, ottiene un successo su larga scala a livello nazionale. E’ un album decisamente bello e riuscito, probabilmente il migliore dei CCR se dovessi sbilanciarmi, vario dal punto di vista degli ingredienti utilizzati, ma forse nel complesso più “rock” degli altri. Basti ascoltare Don’t Need You che sembra quasi un pezzo dei Black Crowes… L’album contiene anche delle ballad assolutamente fantastiche come ad esempio Carry You Home, e richiami all’amato country rock che li ha resi popolari in tutto il Sud, come Walls Of Huntsville.

Successo commerciale che continua anche con l’album seguente “Soul Gravy” (2004), che proietta i quattro di Yukon al quarto posto della classifica Billboard. Tuttavia a parte il successo di vendite, a mio avviso, si tratta di un album che rispetto alle produzioni precedenti li vede un po’ più sottotono e con meno ispirazione; salverei solo due o tre pezzi, in particolare Hammer Down, Flowers (bellissima ballad) e Too Far Gone (una sorta di “Jam Session in studio”, ascoltare tutto fino anche alla ghost track!).

Nell'ottobre 2005 la Band pubblica l’album “Garage” che grazie al singolo "Fightin 'For" li fa volare nella top 40 delle classifiche nazionali, raggiungendo la posizione n.39 , così come "Dimebag", un omaggio a Darrell Abbott chitarrista fondatore dei Pantera. A mio avviso i pezzi più belli dell’album sono Blues For You e la riuscitissima cover di Bo Diddley Who Do You Love, in cui finalmente i Nostri sfoggiano a tutti gli appassionati di Southern come me, la capacità di saper avere a che fare con le slide e con il Blues del Delta.

I CCR navigano oramai a  gonfie vele, forti anche di un’attività di Touring instancabile che verrà immortalata dall’album doppio del 2006 “Back To Tulsa - Live And Loud @ Cain’s Ballroom”, registrato “in casa Oklahoma” il 31 ottobre 2006. La Band ha la possibilità di duettare, in questi anni di notevole successo commerciale, con star della musica country come Dierks Bentley e Stoney LaRue, piuttosto che Mickey & The Motorcars e Reckless Kelly.

Nel 2007 i CCR tornano in studio a San Diego, California, per registrare “Mission California”, la loro sesta produzione di inediti. Qui ci sono spunti interessantissimi che avvicinano i CCR ai Reckless Kelly piuttosto che a Dierks Bentley, siamo in ambito country rock in cui i ballerini di line-dance possono sfoggiare i loro passi a suon di piroette e batter di stivali al suolo: ascoltare Record Exec, e I Believe In You (il testo recita “I believe in kharma, I believe in soul, I believe in heaven, I believe in rock ‘n’ roll… I believe in wrestling, I believe in sleep, I know I ought to quit now, but I believe I’m in too deep!!!”).

Il 2009, quindicesimo anno di attività della Band, vede infine l’uscita del settimo e ultimo album in studio, “Happiness And All The Other Things”. Bellissimo il pezzo Blue Bonnets, ballad che Cody Canada dedica al suo figlio maggiore Dierks.

Nel maggio 2010, infatti, i CCR annunceranno una pausa dalla loro attività di touring nonché di produzione discografica. In un comunicato stampa, il batterista Randy Ragsdale spiegherà la motivazione “ufficiale” per cui la Band prenderà tempo dai palcoscenici e dagli studi: "In questo momento abbiamo bisogno, io in particolare più degli altri, di stare a casa con le nostre famiglie, per quanto mi riguarda soprattutto a causa del fatto che mio figlio JC sta soffrendo di problemi di autismo”. Ragsdale dichiarerà anche di aver spronato gli altri a continuare senza di lui, ma Cody Canada, il leader della band, ha controbattuto: “Abbiamo sempre detto fin dall'inizio, siamo CCR se uniti in 4, o non lo siamo affatto”. La realtà che affiorerà in seguito, tuttavia, sembrerà essere un'altra… il gruppo si è sciolto soprattutto a causa di divergenze artistiche non meglio specificate e di contrasti sulla gestione “di business”, delle finanze della Band, che ha messo in particolare Ragsdale in opposizione agli altri. Lo dichiarerà Cody Canada in un’intervista del 2010: “Volevamo tutelare il nome della Band, ma c'era una persona che non era felice da un punto di vista artistico e di business, riguardo come stavano andando le cose”.


Nel settembre 2010, i CCR organizzano il loro ufficiale “Last Call Show” al Joe’s Bar di Chicago, IL, tutto esaurito, dichiarando che “per quanto ci riguarda, questo sarà il nostro ultimo concerto”.

Dopo lo scioglimento dei Cross Canadian Ragweed , Cody Canada e Jeremy Plato (bassista dei CCR) continuano tuttavia a collaborare instradando un progetto molto simile a quello dei CCR, The Departed, avvalendosi del batterista Dave Bowen, del chitarrista Seth James e del tastierista Steve Littleton; i cinque pubblicheranno subito il loro album di debutto nel giugno 2011. Sempre nel 2011, il batterista Randy Ragsdale torna a Yukon e si mette a suonare con Stoney LaRue. Gary Cross, infine, si mette a gestire un locale live a Yukon.

Ride & Rock

D.M.

Discografia

Carney (1998)

Live @ The Wormy Dog Saloon (1999)

Highway 377 (2001)

Cross Canadian Ragweed (2002)

Live And Loud @ Billy bob’s Texas (2002)

Soul Gravy (2004)

Garage (2005)

Back To Tulsa: Live And Loud @ Cain’s Ballroom (2006)

Mission California (2007)

Happiness And All The Other Things (2009)

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